, diedero l'avvio
alla storia
del moderno mezzo subacqueo militare.
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Nel 1897 venne varato in Francia il NARVAL,
primo sommergibile della Storia.
Concepito come una nave di superficie, aveva al suo interno lo scafo di un sottomarino, a sezioni circolari, adatto alla navigazione in immersione.
Per la propulsione era dotato di un doppio apparato motore: uno a combustione per la navigazione in superficie e
uno elettrico
alimentato da una batteria di accumulatori per quella in immersione.
Il PRIMO SOMMERGIBILE o TORPEDINIERA SOMMERGIBILE
era quindi una nave che navigava normalmente in superficie e,
in prossimitá del bersaglio, si immergeva per avvicinarsi
senza essere scoperta e lanciarvi contro i siluri.
In Italia i progetti dei primi sommergibili per la Regia Marina
vennero affidati al Maggiore del Genio Navale Cesare Laurenti.
Questi giudicó importanti le caratteristiche di velocitá, autonomia e qualitá nautiche, mentre ritenne trascurabile l'elevata quota operativa. Reputava sufficiente che l'unitá potesse scomparire dalla superficie del mare e fosse in grado di raggiungere la quota necessaria per non essere speronata da altre navi. Per questo giudicó non necessario lo scafo resistente a sezioni circolari.
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I primi sommergibili tipo Laurenti furono i 5 classe GLAUCO.
Seguí il Foca.
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Divenuto affidabile il motore Diesel molto piú del motore a benzina nel 1910 venne impostata la classe Medusa. 
Fra inizio secolo e I Guerra Mondiale oltre al Laurenti si misero in luce anche altri due ufficiali del Genio Navale:
il Maggiore Bernardis e
il Capitano Cavallini.
Progettarono rispettivamente i due sommergibili classe Nautilus
e i due della classe Pullino.
Allo scoppio della I Guerra Mondiale era da poco terminata
la guerra italo-turca, che era stata per la Regia Marina
un' eccellente occasione di addestramento.
L'Italia disponeva perció di equipaggi dotati di elevata capacitá professionale ma con una flotta notevolmente logorata.
Inoltre, solo alla vigilia della guerra, l' Italia si era staccata dalla
Triplice Alleanza
e si era alleata con le potenze dell' Intesa.
Questo creó gravissimi problemi alla Regia Marina che, per molti anni,
si era preparata a una guerra contro Francia e Gran Bretagna.
Considerando alleate l' Austria e la Germania, per esempio,
tutto il litorale adriatico era rimasto privo di fortificazioni difensive.